Sono qui, ci sono ma non paleso, inizio e non finisco, disfo e non ricomincio uno stato d'animo strano, sarà la primavera, sarà l'età, sarà che la strada in certi punti si fa tortuosa e stretta, sarà che prima erano matrimoni e ora sono funerali e non sono anziani perchè hanno la tua età e io non mi sento anziana, adulta si, ma anziana ancora no, e non si può risentirsi dopo anni, solo per avvisare guarda lei non c'è più , e scoprire che mentre facevi visita ad una l'altra era a pochi metri con lo stesso destino, le storie si intrecciano le sfiori una persona incontrata di corsa in una sera buia mentre hai il cuore greve un secondo mi sembrava... ma poi corri perchè di là ti aspettano, e poi contro la vita ci fa sbatti il muso quando è tardi e non ci si può più salutare, un nome sulla porta della camera morturia e non stavi cercando quel nome, e poi ci si ritrova di nuovo insieme davanti ad una fila di lapidi e i più sono tuoi coetanei, e lei che graffia le tue certezze con un facciamo la differenziata si, si tanto si muore tutti di tumore e hanno tolto i fondi alla ricerca!.
E' passata l'Unità d'Italia, la festa del papà, l'inizio della Primavera ma qui non si è visto, scivola tutto non si sa dove.
C 'è il sole ma è freddo, ho sonno ma non dormo, o perlomeno non quando dovrei, piena di idee e progetti e zero forza per farli, e il pensiero per lei che ancora non è chiaro cosa ha, intanto monto maglie ma il conto non torna, inizio un'altra cosa ed è stretta, riparto la misura è giusta ma mi addormento dopo tre giri, e allora si torna su uno schema conosciuto ferro 6 così cresce in fretta, ma le maniche sono noiose da fare anche con il magic-loop, e si cambia ancora virata sul lilla un progetto strano, ma almeno una cosa buona l'ha fatta acquistando lo schema si aiuta il Giappone e lì di aiuto ne serve, e si va avanti cercando di ricordare tutte le cose che si devono fare, facendo suonare il telefono perchè il cervello è spento proprio.
E mi ricordo che si dovrà anche cambiare orario chissà che non si rimetta tutto in fila e qualcosa scivoli via senza intoppi, e intanto si pensa alla figlioccia che esce dall'ospedale ma bene bene non sappiamo cosa ci aspetta, e mi riprende la malinconia, la voglia di non fare, si torna in stand-by.
Intanto c'è chi tira bombe, ma non mi sembra che intorno a me siano preoccupati., e scivola via anche questo, e penso che brutta bestia l'abitudine che non ti fa scomporre davanti a nulla a forza si sentirne parlare e straparlare che sia guerra o efferato omicidio o malasanità o malapolitica ce l'hanno fatto diventare normale chissà se ci risveglieremo.
E si tira avanti, e per questa astenia globale c'è sempre la stessa cura: legale, sostanzialmente economica con poche contro-indicazioni: si trasforma una matassa in gomitolo per il progetto di Aprile del gruppo
Kal in italiano, Hari, con l'acca aspirata ha detto
lei che lo sa, che i soldini vanno per il Giappone
Olgajazzy, una stilista Olga Buraya-Kefelian, che vive in Giappone e sta vedendo cosa sta succedendo in questi giorni, e che è coinvolta negli aiuti umanitari ha deciso di donare l'85% dei ricavati dalla vendita dei sui schemi dal 14 marzo per 2 settimane alla popolazione giapponese.
Qui potete leggere tutti i dettagli.