31 gennaio 2011

Magical Sparrow's eyes hat

Conosco Giusy virtualmente da un sacco di tempo da quando era Giusypatch, erano gli anni 90 e si imparava a conoscere il web lei e Gaya le pazze per le pezze, e da creatrice di splendidi patch e accessori è passata alla maglia con mia grande gioia!!
Giusy mi ha chiesto di testare il pattern di un berretto, che cade a fagiulo è il momento del trip berretti ed eccolo il Magical Sparrow's eyes hat !!!

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rosso perfetto per il mio piumino, ma manco a dirlo lo hanno già opzionato, però me lo tengo io dovranno portarmelo via di nascosto se ce la fanno!!!
Due parole sul modello, facile e divertente, si alternano parti a rovescio e a dritto con buchetti a spirale, non ci si annoia a farlo e questa alternanza di vuoti e pieni gli consente di "cadere" perfettamente
ho usato una lana a filatura irregolare della lanerossi già usata qui e qui difficilissa da fotografare molto più bella dal vivo, con poco più di un gomitolo  un bellissimo cappello morbido cadente e caldissimo, complimenti Giusy per questo splendido modeloo!!!
lo trovate su raverly e sul blog

27 gennaio 2011

Una stagione: l'Inverno #4.

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bianco e nero 
nero come la notte e come il mio umore
bianco come la neve che non cade 
troppo caldo non scende in fiocchi ma diventa quella pioggia sottile che infradicia le ossa fino al midollo, che si insinua nella mente,  che sveglia mali antichi  e rende l'umore ancora più mesto
oggi va così, non sono d'accordo ma va così

questo blog partecipa all'iniziativa di Kosenrufu mama  "Una stagione: l'Inverno"

26 gennaio 2011

Fissa

Si c'ho la fissa per sto berretto,  in particolare mi piace il fatto che cresce rapidamente, tanto che  quando cominci a stancarti di girare in tondo è ora di chiuderlo. Quelli neri e grigi fatti fino ad ora già spariti nemmeno quello che mi sono fatta m'è rimasto, pure usato ma tenuto bene se lo sono portato via!!
Nel frattempo Carlotta lamenta il fatto che a lei non è toccato.
I bambini sono così (ma anche i grandi) quando vedono che una cosa piace se ne innamorano, da lì al "lo voglio anche io" il passo è stato breve... giusto il tempo di raggiungere il gomitolaio locale, eggià perchè nonostante si lamentino tutti che gomitolandia soverchia la casa, non c'ra uno dico uno gomitolo del colore giusto per la principessa.
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Il problema è, se lo è,  che della lana scelta dalla prioncipessa ne serve un gomitolo e mezzo che fare??? avanzare mezzo gomitolo da aggiungere a questo cesto, oppure  tanto per prendere 3 gomitoli e farne due??
Ovvio 2 berretti e meglio di uno il primo è già in uso il secondo sta per scendere dai ferri.
modello modello Star Crossed Slouchy Beret  qui il pattern in inglese
materiale 75 gr di lana merinos 8 capi  ferri n. 6  n. 8

25 gennaio 2011

Shalom #2

Si lo ammetto ci sono modelli che mi danno dipendenza lo fu per il juliet, poi il birch e il forest canopy e anche il mormor , mi prendono e li faccio fino alla nausea: non è grave, non nuoce alla salute e non è illegale...
Carlotta ha apprezzato il mio shalom e ne ha chiesto uno per lei, colore chiaro, e maniche lunghe non come queste che sono corte, mi ha detto.
Iniziato con buoni propositi per essere messo sotto l'albero, non ho azzeccato la taglia, e pure la lana scelta mi piaceva il giusto. Messo da parte all'inizio dell'anno si proprio il 1 gennaio ho deciso che ci potevo riprovare ho scelto questa lana (grazie Emma!!!) che adoro, la stessa del mio che porto un giorno si e l'altro pure, e i bottoni che avevo scartato l'altra volta

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Stanno molto meglio a lei vero??
modello: gilet Shalom Di Meghan McFarlane il suo blog è Involving the senses qui trovate il modello in inglese, qui trovate la traduzione in francese, qui  in italiano da Un filo di dovete registrarvi per poterlo scaricare, la registrazione è gratuita
materiale: 200 gr di lana pure sheep jacob ferri n.6  modello in inglese qui in italiano qui
taglia azzeccata quasi, la stessa del modello,  maniche lunghe giuste quasi, questa volta non sono lavorate in tondo ma dopo aver ripreso le maglie ho lavorato in andata e ritorno e poi le ho cucite.

Resta un gomitolo, la ragazza ha chiesto un berretto, un altro ... ma questo ve lo racconto domani

23 gennaio 2011

Vacanze di Natale # 8 il pane

Durante le vacanze di Natale ho cominciato a prendere confidenza con la pasta madre ho sperimentato e paciugato e siam passati da un pane schiacciato PC310035 
pagnottone con farine di vari tipi bianche:
Profumo di pane
multicereali:
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tentativi di bauguette (prego notare la teglia spaziale acquistata all'uopo)
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insomma qua ci sono pagnotte o sfialtini, più o meno lievitate buonine, ottime, modeste, insignificanti: insomma mi sto divertendo, profumo la casa senza intaccare l'ozono, si mangia sano (ingrasso ugale sia chiaro), se passate di qua e vi sembra di essere vicino ad un forno suonate il campanello c'è il pane caldo!
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22 gennaio 2011

Vacanze di Natale #7 l’ultimo tricot del 2010

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ancora lui ancora non l'ho fatto completamente mio questo modello ma mi piace!!! mi piace anche come mi sta e in questo periodo mi piacciono davvero poche cose, e mi piace il poco tempo che ci si impiega a farlo, iniziato e in breve finito ohhhhh l'ultimo il 31 poco prima di uscire per il cinema... non volevo uscire senza un cappello e così finisce l'anno con i ferri in mano IMG_9255
merinos 8 capi ferri 6 e 7 modello

Il primo del 2011

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un Felicità Slouchy Hat per vedere se questo anno cambia direzione modello di Emma Fassio
Alpaga e ferri n.4 un bel modo di ritrovare un sorriso  vero? ;-)

20 gennaio 2011

Una stagione: l'Inverno #3

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Si mi manca proprio, ma hanno detto che da domani nevica!!!!
che inverno è senza un'imbiancata???

questo blog partecipa all'iniziativa di Kosenrufu mama  "Una stagione: l'Inverno"

Vacanze di Natale #6 citron again

Uno sprazzo d’orgoglio e mi sono imposta di non portare nel 2011 lavori che potevano essere tranquillamente terminati nel 2010, questo citron OMG di  un colore strano, bello in matassa, ma difficile da far rendere lavorato, devo dire che questo modello gli rende abbastanza giustizia
color azalea (blu viola rosso) malabrigo lace ferri n.4
modello Modello: il Citron di Hilary Smih Callis  traduzione in italiano,  qui da Ambra,
si ancora mi piace questa mantellina vintage che, a seconda di come la indossi, è elegante, o sportiva

citron

19 gennaio 2011

2010 retrospettiva



come l'anno scorso mi faccio tentare dalla retrospettiva dei lavori dell'anno appena terminato: è bello veder riuniti in una sola immagine quello che si è portato a termine in un anno.
Così tutti assieme sembrano di più, si notano i colori dell'anno, le fisse dell'anno, è bello, ti fa sentire anche bravina vha!
Auguro a tutti un 2011 pieno di progetti e chilometri di filo da sferruzzare!

17 gennaio 2011

Vacanze di Natale #5 Dolce basket

In questo momento in cui il basket non è propriamente dolce, mi sono ricordata della torta fatta per la festa di natale del gruppo sportivo dove giocano Carlotta e Filippo l'Aics basket.
Tutto è nato dal volantino di invito, in cui si annunciava una gara di torte con varie categorie  e questo ha acceso le già vulcaniche teste dei miei figlioli, e si è parititi alla caccia della torta più baskettara.
Loro (i figlioli/piccolecanaglie) si ricordavano di questa torta


 tratta da questo libro "mamma facciamo quella a pallone di basket?", ho detto si facciamola!!
Allora, memore della volta scorsa, in cui leggevo e facevo, e per un pelo non mi perdo 6 tuorli,
ho letto bene e ho preparato tutto per benino,
nonostante questo il caos imperava!
delirioooooo da creazionebasketcake il caos della creazione

E si parte con la tragi-commedia della torta baskettara
la preparazione della torta è lunga ci sono stati momenti di panico e delirio ma anche risate a non finire il racconto è altrettando lungo, ma potete andare subito alla soluzione  a pag.46,
ah no! scorrete la pagina è sufficente:

allora prima cosa sciogliere il cioccolatobasketcake
basketcake
(con le pesti che te lo scippano mentre lo tagli significa che devi calcolarne un etto in più = tara per furto)basketcake volute  
meravigliaaaaa, per fortuna scotta, allora prepariamo la genoise,
nome altisonante per una  specie di pan di spagna al cioccolato
basketcake la genoise
lasciamo raffreddare (ma chi me lo ha fatto fare?!?!)
ok si passa alla mousse di cioccolato, che dice??
sciogliere il cioccolato?
ANCORA!!! ma bastera'?
basketcake
"FATTO!"
montare a neve i tuorli
basketcake
"LO STO FACENDO!!!! fuori tutti quelli sotto il metro e mezzo!! anche tu Arianna!!! TU NO MI AIUTI" (povero uomo di casa)

e si continua leggo, traduco, faccio, urlo aiutami, controllo, rileggo, opsssssssss
basketcake opsss

"pulisciiiiii", CALMA...........
allora aggiungere le uova montate a neve al cioccolato fuso,

basketcake

mi rendo conto che in questa ricetta ci sono uova in quantità inusitate, non le uso in un mese!!
 che dice? farcire e lasciare riposare una notte.
"una notte?!!?"
Ma per fortuna che mi ci sono messa per tempo, ovvero il giorno prima!!
Manca ancora la crema inglese facciamola ora che poi pulisco sto macello.

il giorno dopo decorazione: sforma, spalma, colora, stendi, ricopri

basketcake marzapane

non ha le righe "Filippo vatti a preparare e non rompere!! ci penso io"
sciogli il cioccolato non mangiarlo!!!

basketcake

finita non è proprio come nel libro,

basketcake controlla recipe

ma si avvicina.

Allora, a questo punto io e l'uomo di casa, avevamo qualche dubbio del tipo: una genoise ripiena di mousse al cioccolato e pere sciroppate (uno strato solo che mi sembrava già abbastanza) spalmata di crema inglese rassodata con burro,  ricoperta di marzapane e righe di cioccolata sarà buona??
 ma hai visto quante uova ci sono volute!?!?! ohmamma speriamo bene.
"Vabbè l'importante è che sia bella" poi vediamo dice l'uomo di casa.
Si va bene ma poi come la si serve?? occorreranno piattini forchette o altro.
La praticità maschile enuncia che:  ci "pensa il presidente avranno tutto!!!"
Intanto io mi chiedo ma perchè! Perchè  mi lancio in queste imprese senza provare prima.
Ormai è fatta e si procede, consegno la torta e viene messa insieme a tutte quelle che partecipano alla gara, consegno anche  i pargoli e torno indietro a fotografare le torte, ne ho viste di splendide!
ma la mia dove è finita, era qui lo ricordo bene.
Vi giuro  mi sono venute le lacrime agli occhi , l'avevano porzionata, non tutte ma la mia si!
perchè!!! non è giusto!!!
un pallone bucato ecco cosa sembrava
basketcake tagliare

che delusione, mi viene da pensare che  farà anche schifo blear vado a fotografare i bambini che è meglio.
Finita la festa recuperati pargoli si arriva al buffet e,qualcuno ha osato assaggiare quel pallone triste,
un distinto signore, addentando una fetta tenuta in mano come se fosse un normalissimo panettone (orpo non è complicata da servire 1 punto), urla all'amico: " senti questa è una meraviglia ne ho già mangiate due fette" (è buona 1 punto) mho la sento anche io è BUONA!!! morbida e fredda dentro, temperatura ambiente fuori le righe di cioccolato scrocchiano ( degustazione 1 punto) ammapatte questa stende un bue (calorie migliaia meno 10 punti) Filippo si prende la fetta che stavo assaggiando ne prendo una per l'uomo di casa... è l'ultima
OK estetica 0, gusto 10, dieta -20.
se mi avanza tempo forse la rifaccio

p.s. il libro di dolci ve lo consiglio sono bellissimi, alcuni laboriosi, altri più semplici qui una galleria,
 comunque visitate il blog di Sylvie Aït-Ali  che si chiama Amuses bouche per me è splendido!
e speriamo che il dolce sia propiziatorio per il basket vero!!!


Cucendo

imagevaligetta-garage per piccoli automobilisti foto e tutorial di Petite Yuna
porta carte  foto imagee tutorial di  L’Atelier du Bricabrac

16 gennaio 2011

Vacanze di Natale #4 bordeaux

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Questa storia iniziò con un'alpaga rossa ed un altro modello, ma poco convinta non si andava avanti, poi quando ho incontrato un gomitolo degli anni novanta e avevo appena acqusitato un nuovo modello (top down per sempre!!) tutto è cambiato presto fatto e proprietario felice!
Pronto e rinnovato la notte di Natale: "mamma mi piace fa proprio caldo" cosa volere di più?

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14 gennaio 2011

Belle amiche che ho.

Mentre passa questa giornata greve, fredda e immersa nella nebbia, mentre le lacrime cercano di uscire che oggi ci si è fatta forza insieme e si è salutato la nostra Amica, oggi che si è perso tempo, perchè di lasciarci subito non era cosa, che restare sole non era proprio possibile.
Intanto penso all'amica che ho chiamato e l'ho alluvionata di parole,  perchè sentire la sua risata è un balsamo per il cuore.
E ho pensato all'amica che mi ha chiamata  e mi ha abbracciato e la sua voce mi ha dato la forza di sostenere la giornata.
E penso all'amica che mi ha chiamato e mi è arrivata la sua carezza e la sua voce calma qualunque tempesta e mi ha pure portato buone nuove che scaldano il cuore.
E penso all'amica che ancora sta impicciata ma sembra che i tornanti son finiti  e la strada più agibile
E intanto penso a quel commento che ha dipinto l'essere di questi giorni in una frase Amiche da combattimento, sospese.
E penso all'amica che ho chiamato perchè era troppo che non la sentivo, e lo volevo sentire da lei come andava,  e mi mancava la sua voce con c aspirata e si è chiaccherato a lungo finchè non sono giunte le proteste degli affamati.
Ma intanto si è fatto un piano d'attacco si è decisa la cura: un nuovo giacchino e si pensa al prossimo Sanremo, si progetta di fare calze di lana come facevano le nonne ma si vuole provare anche questa cosa, e si sono sciocchezze, ma aiutano a dipanare questa vita che ogni tanto si aggroviglia e i nodi sono difficili da sciogliere.
E intanto apro un pacchetto una coccola lanosa in velina rossa dell'amica che mi manda gli auguri d'oltralpe fa sciogliere l'ingorgo di lacrime belle amiche che ho!!!
E mentre penso alle parole con cui ringraziarle, leggo lei che con le parole ci sa fare, e si è proprio vero! belle amiche che ho!!! anime belle, tesori rari da custodire con amore in scrigni di pietra e sul velluto più morbido, o nascoste in una caciotta di lana, bene prezioso da non smarrire, che qui la parola Amicizia non è solo un parola, è concreta si prende in mano la si poggia sul cuore e la senti che ti avvolge.
"Amiche da combattimento, sospese" si, ma pronte alla guerra con unghie laccate dei colori più improbabili, vicine alcuni metri o distanti chilometri, ma ugualmente vicine, pronte ad offrire un caffè, una chiacchera, un concerto,una coccola, una preghiera.

Grazie

Calzettando

image mentre ancora annaspo nei miei quadrati per il plaid delle penelope’s sister, sono andata poco oltre la scelta della lana, sto seriamente meditando di entrare nel tunnel delle calze fatte a mano, ovviamente con l'aiuto di Froufrou e delle altre calzettaie-penelope
perchè no??

13 gennaio 2011

Una stagione: l'Inverno #2

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Sfocata come la foto.
Foto dello scorso dicembre quando andava meglio, quando dissi adesso no la neve! fra poco siamo in vacanza allora quanta ne vuoi che possiamo godercela.
Ma la neve non è tornata le vacanze sono passate e a me manca, mi consolo con la foto dell'unica imbiancata della stagione....

questo blog partecipa all'iniziativa di Kosenrufu mama  "Una stagione: l'Inverno"

11 gennaio 2011

Presente-assente

Sono presente, ma allo stesso tempo sono assente.
Giro, leggo, paciugo ma interagisco poco, sono in attesa.
Il 2010 non è stato un anno eclatante. E'stato un anno con alti e bassi, insomma medio senza infamia e senza lode, ma la coda dell'anno ha sparigliato le carte, le ha mescolate e la mano non è favorevole e così il 2011 comincia storto.
Forse uno smalto nuovo, un nuovo progetto da mettere sui ferri, aiuta tutto e non aiuta niente ... no, non aiuta a non pensare che stai aspettando, alla fine ti rendi conto che sono nulla in confronto al resto sciocchezze e ti senti anche peggio, un po' infame a pensare ad altro.
E si va a salutare insieme per farsi coraggio, che da sole scapperemmo in Australia,  forse è l'ultima volta, forse ce ne saranno ancora, ma intanto ti hanno avvisato.
E intanto che se lì in una stanza che vuol sembrare casa per confortare chi sta e chi passa a salutare,   corrono i ti ricordi?  quando si andava al Bul-Bul,  le file al freddo prima di entrare al Pala Romiti?
Si andava a ballare i nostri genitori fuori in macchina che ci venivano a prendere, usava così mica ti lasciavano andare con questo e quello, e si andava a vedere le partite di pallacanestro che ancora se ne parla tanto sono memorabili e si ricordano i giocatori che ti hanno fatto sognare, palla a spicchi che ancora si ammalia, ma ci si è anche perse per strada portate dalla vita-lavoro-famiglia-figli, per  ritrovarsi sulla porta di una stanza di ospedale con pesi grandi che non si sapeva se ci avreberro portate avanti o affondate, amiche da sempre e per sempre.
E quando ci incrociavamo nelle navate della chiesa , un appuntamento quello della domenica irriunciabile, il vederci era la conferma che tutto andava bene, tu con una Fede tangibile visibile immensa, tanto forte da essere come una presenza al tuo fianco,   ho sempre  pensato sarà dura,  ma sarà!  e invece no.
E ora siam qui vicino a te che aspettiamo,  mamme vicino ad una mamma che aspetta con noi, che ci dice stavolta ci ha fatto uno scherzo grande.
Aspettiamo e speriamo? ma cosa sperare? non lo sappiamo cosa sperare ce lo siamo chieste se il meglio per noi, per il tuo bimbo, per i tuoi cari? abbiamo scelto il meglio per te anche se fa male forse più del presente.
Alla tua nipotina che si chiede perchè, il babbo ha detto: "tu in un campo di fiori quali raccogli?" I PIU' BELLI  e tu lo sei davvero il più bel fiore di tutti i campi.
E intanto si salta tra cose serie e cose meno serie per non pensare, e intanto aspettiamo insieme fa meno paura, ma è un peso grande che toglie il fiato e non fa respirare.
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Vacanze di natale 3 piccoli presenti.

In ufficio il giorno della chiusura per le vacanze di Natale, abbiamo l'abitudine di fermarci e mangiare insieme e scambiarci gli auguri.
Quest'anno ho deciso di realizzare un prensierino fatto-a-mano o melglio fatto-ai-ferri :un scaldacollo pe complici un pò di gomitoli figli unici di misto alpaca e una ricetta semplicissima: 72 - 80 maglie di avvio a seconda del collo del destinatario ferri n. 7 lavorata a coste 2/2 per 25/30 cm fino a fine gomitolo all'incirca 20 cm di altezza



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Era da un pò che cercavo il modo di "firmare" le cose fatte ai ferri non sempre si può appiccicare un'etichetta,  questa volta penso di aver azzeccato il modo fa fatto a mano ma un po' professional

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