17 luglio 2009

Bianco e nero


Pomeriggio d'estate una visita al cimitero, in cima ad una lapide mi colpisce un viso bellissimo di una ragazza mi sono fermata,
cimitero di Ravenna #2
16 anni,
e poi ho guardato il resto della famiglia,
su quel marmo una storia difficile,
leggendo le date mi pare di capire che la ragazza sia la figlia quasi un albero genealogico,
la ragazza inaugurò la tomba, sotto i genitori,
ma sotto ancora si stringe il cuore l'uomo di cui non c'è il corpo " qui l'immagine nella lontana Russia la salma" e il piccolo di casa "per l'esplosione di un ordigno bellico il gioco fu morte"


cimitero di Ravenna #4

no la guerra non è cosa buona.

2 commenti:

  1. Non sai quanto hai ragione, anche io spesso nelle visite al cimitero dai miei genitori resto spesso colpita dalle "persone" su cui il mio sguardo si posa mentre affretto il passo per correre da loro. La mia mente sembra quasi ricreare le vite di persone sconosciute con i pochi indizi scritti sugli epitaffi.
    Grazie
    Manuela
    p.s. la vita non è fatta solo di hobby e cucina, dovremmo ricordarlo più spesso.

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  2. Chissà quanti altri giovani soldati,mandati incoscientemente contro la morte, mancano nelle tombe dei loro cari e chissà quante mamme e papà se ne sono andati con nella mente e nel cuore il loro figlio perso.
    ciao e grazie per questa riflessione.

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Grazie per passaggio ed il commento!!
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